La Salita

Guardando la chiesa di Santa Maria in Stelle si tiene la strada sulla sinistra attraversando Contrada Casai. La nostra salita comincia superando la grata che segna l’inizio della strada sterrata. All’inizio la pendenza è subito impegnativa, la pioggia di volta in volta disegna nuove traiettorie e sposta i sassi  richiedendo sempre la massima attenzione.

 

Dopo una curva a sinistra ed un breve rettilineo inizia lo spettacolo dei tornanti che sono la peculiarità di questa salita tanto da essere paragonata, con il dovuto rispetto, alla famosa salita dello Stelvio, mito del ciclismo su strada per le sue pendenze e gli innumerevoli tornanti.

 

 

 

Se non si è particolarmente allenati verso la metà della salita la fatica comincia a farsi sentire e le stazioni della Via Crucis installate qualche anno fa scandiscono le sofferenze del povero biker che maledice il lesso con la pearà ed il tiramisù mangiati la sera prima…..

 

 

Chi conosce il Piccolo Stelvio si crea i suoi riferimenti, uno classico è il tornante con il muretto in cemento, si tira un bel respiro: fatto questo ne rimangono altri 3 e poi siamo arrivati in cima.

 

 

Il tornante dopo quello del muretto introduce ad un lungo rettilineo che sembra non finire mai, ancora un tornate e poi altro lungo rettilineo, qui di solito le gambe fanno male per lo sforzo prolungato, ancora uno e poi con la coda dell’occhio la visione della rete di recinzione della villa di Maroni ci dice che è finita.

 

Ecco che in fondo appare la strada asfaltata, è fatta!

Se si è in compagnia ci si ferma per aspettare qualcuno (magari eri proprio tu che stavano aspettando….) e si decide da che parte proseguire: a destra verso il monte Marseghina o a sinistra verso la Gualiva?

 

 Distanza  1,820 km
 Quota Partenza  151 m
 Quota Arrivo  292 m
 Dislivello  141 m
 Pendenza media  7,5%
 Pendenza massima  25%

 

 
Dati rilevati con un GPS Garmin, chiaramente sono possibili differenze con altri strumenti.

piccolo stelvio

Mappa di fine ‘800 cortesemente recuperata dal nostro amico Michele